LA VOCE DELLE PROTAGONISTE

La carità è magnanima, benevola è la carità: non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. (S. Paolo – 1 Cor. 12,31; 13)

In queste parole si ritrova l’atteggiamento e “l’essere” del Volontario Vincenziano, che si ispira ai valori di San Vincenzo de’ Paoli:

L’umiltà nell’incontro con gli altri,
la semplicità nell’agire in aiuto degli altri,
la carità come amore verso gli altri,
la rinuncia a se stessi ed alle proprie comodità per prestare un servizio più vero e generoso verso gli altri,
e la mansuetudine come stile nel rapporto con gli altri.

20141114_112600 Sotto questo impulso e consapevoli della realtà dei poveri presenti nella città di Roma un gruppo di Volontarie vincenziane, nei primi anni ’80, decise di unirsi per svolgere un servizio speciale in favore dei poveri. Nasce così il Centro di Ascolto, inizialmente come punto di accoglienza, di ascolto individuale e di distribuzione di indumenti. Successivamente sorge la necessità di offrire qualcosa di più: la possibilità di consentire l’uso di docce e strutture igieniche. Grazie all’appoggio di Padre Giuseppe Menichelli del Collegio Leoniano, il Centro di Ascolto trova ospitalità in alcuni locali al Collegio e riesce ad avere i permessi per creare alcune docce: prima una poi tre, in quanto la richiesta aumentava. E così il Centro di Ascolto si trasformò in una struttura di servizio.

Padre Menichelli fece suo il nostro progetto, rinuncio alla sua biblioteca ed al suo studio e ci diede questo spazio per il nostro servizio. Riuscimmo poi a trovare i soldi per i lavori ed iniziammo – racconta una delle volontarie fondatrici – Certo all’inizio l’affluenza era poca, poi ci fu un passa parola e diventammo punto di riferimento per tante persone. Grazie alla visione moderna e realistica che avevamo avuto, il nostro Centro diventò qualcosa di piuttosto “unico” nella città di Roma. Mi tornano così a mente tanti volti di donne e uomini che abbiamo aiutato e avviato verso una vita quotidiana normale, verso un lavoro…a volte con successo e a volte no, ma non ci demoralizzavamo, eravamo spinte da una forte motivazione… Molte di noi avevano famiglie impegnative o un lavoro, ma trovavamo il tempo per aiutare tutti coloro che venivano al Centro e anche per confrontarci e seguire l’uno o altro caso, che ci si prospettava in modo efficace,…Sono stati anni incredibili”.

Le volontarie del Centro attraverso il loro lavoro si avvicinarono così al mondo dei senza fissa dimora in modo più immediato, riuscendo ad affrontare concretamente situazioni di bisogno individuali. Ieri, come oggi, le volontarie continuano a dare soccorso, sostegno morale a molti che si trovano in difficoltà, rispettando però sempre la libertà e la dignità di coloro che si rivolgono a loro.

In quei primi anni – racconta una altra volontaria – creammo le basi per un efficace lavoro in rete. Praticamente ci rendemmo conto che occorreva avvicinare ogni singola situazione di disagio con un occhio globale. Quindi, dopo alcuni incontri con la persona che versava in situazione difficile, si approfondiva la sua problematica attraverso i momenti di ascolto e dopo si cercava riscontro con l’esterno. Trovammo così un modo efficace per testare le nostre modalità di intervento, di aiuto e allo stesso tempo intensificavamo la collaborazione con altri enti e associazioni. Il Centro di Ascolto iniziò così “il proprio cammino” per operare in carità e questo dette forza al nostro impegno ed energia per continuare.

La collaborazione con altri Enti è stata sempre fattiva e molteplice: così negli anni il Centro Sociale Vincenziano ONLUS ha collaborato con l’Esercito della Salvezza, il Sostegno alla Giovane, i Servizi Sociali e successivamente altri Enti ed Organismi sostenitori, che oggi sono principalmente:

Unione delle chiese metodiste Valdes

La Fondazione Charlemagne è un organismo non profit costituito nel 1998 con l’intento di prevenire, sostenere e fornire concretamente aiuto a realtà caratterizzate da forte esclusione sociale, difficoltà sanitarie, isolamento o miseria, sia a livello nazionale che internazionale, al fine di promuovere lo sviluppo della persona e della dignità umana........

Fondazione Charlemagne

Ogni anno la Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) destina parte dei fondi raccolti con l’8 per Mille a progetti sociali, culturali e assistenziali realizzati da centinaia di associazioni di diverso orientamento culturale e religioso. Sostenendo questi progetti, la Chiesa Valdese cerca di promuovere pace, sviluppo, istruzione, informazione e solidarietà.

Fondazione Nando ed Elsa Peretti

La Fondazione Nando ed Elsa Peretti (NaePF) è stata fondata nel 2000 come fondazione filantropica, su iniziativa di Elsa Peretti. La Fondazione è dedicata alla memoria del padre di Elsa, Nando, fondatore dell’Anonima Petroli Italiana (API), una delle principali compagnie petrolifere europee.